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2 aprile 2016

Come allevare un cincillà - Le basi

Affetto, docilità e compagnia! Se sono queste le cose che cercate in un animale per la vostra casa, il nostro consiglio è di buttarsi sul cincillà. Questo roditore di origine sudamericana era in passato cacciato per la sua pelliccia. Oggi è diventato un amatissimo animale domestico, non eccessivamente impegnativo da allevare e totalmente inodore. La vita media di un cincillà è intorno ai 15 anni, per cui, se accudito in maniera corretta, potrete avere un simpatico coinquilino per molto tempo. Leggendo questo articolo acquisirete le conoscenze adeguate su come allevare un cincillà a casa vostra.

Dove acquistarlo
I cincillà si trovano in molti negozi di animali, soprattutto quelli specializzati in roditori. Tuttavia, qui i prezzi sono molto alti (da 120 a 200 € per un grigio standard) ed è probabile che non siano tenuti bene; quindi potremmo avere a che fare con cincillà diffidenti dall’uomo oppure con problemi di salute. Il nostro consiglio è quello di acquistarli da privati, dove potrete trovare cincillà più docili e affettuosi, a metà prezzo. Un’alternativa è quella di contattare agenzie di adozione (ad esempio visitate il sito dell’Oipa Italia Onlus).

La gabbia
La gabbia per cincillà deve essere molto spaziosa, il più grande possibile. Questi roditori amano saltare e arrampicarsi, quindi la gabbia deve essere sviluppata in altezza e prevedere la presenza di più piani distanziati di 30-40 cm. Le minime dimensioni della gabbia per un singolo cincillà sono 90 x 50 per la base e 100 cm per l’altezza. Nonostante i cincillà sarebbero in grado di passare da un piano all’altro saltando o arrampicandosi, è comunque consigliato aggiungere scale, tubi, scivoli o ponti di collegamento, per evitare brutte cadute e infortuni. Il fondo deve essere ricoperto da materiale assorbente e naturale, ad esempio si consiglia tutolo di mais, pellet in legno per animali o pellet in paglia. Assolutamente da evitare la sabbia per la lettiera per gatti, infatti la polvere liberata è dannosa per le vie respiratorie dei vostri roditori. Attenzione: sul fondo non ci devono essere griglie metalliche, perché i cincillà rischiano di incastrare le zampine. L’interno della gabbia per un singolo esemplare deve contenere: un portafieno, un beverino (a goccia o a spillo), una ciotola per il cibo, una casetta e una ruota. Vi consigliamo di comprare una ciotola del cibo che possa essere fissata alle sbarre, altrimenti si rischia che il cincillà rovesci il cibo continuamente. La casetta sarà il rifugio del nostro amico e, quindi, meglio posizionarla in un posto riparato e sicuro. Invece la ruota è importante per l’esercizio fisico e lo svago del cincillà; attenzione a non comprarne una a sbarre (le zampine possono incastrarsi anche qui). Se lo desiderate, potete aggiungere amache, tane e altri nascondigli, ma non fatevi prendere troppo la mano, poiché al cincillà serve uno spazio libero ampio per muoversi. Dato che i cincillà amano rosicchiare ogni cosa che trovano, tutti gli elementi interni della gabbia devono essere fatti di materiali che non lo permettano. Infatti dovete evitare che i cincillà ingeriscano sostanze tossiche e anche che gli oggetti si deteriorino. Sconsigliati dunque il legno e la plastica leggera.

Dove mettere la gabbia
La gabbia del cincillà deve essere posizionata in un ambiente tranquillo della casa, lontano da correnti d’aria e non esposto alla luce diretta del sole. Questi piccoli roditori stanno bene ad una temperatura intorno a 20 °C e in condizioni di bassa umidità. Non mettete la gabbia in camera da letto, perché i cincillà sono animali prevalentemente notturni e il sogno di avere un affettuoso animale da compagnia, si trasformerà in un incubo.

L’alimentazione
Il cincillà è un animale erbivoro, per cui la sua dieta deve essere ricca di fibre e povera di grassi. L’alimentazione dei cincillà ha come base il fieno, che si acquista in qualsiasi negozio per animali e bisogna assicurarsi che sia verde, non sia ricoperto da polvere, sia profumato e privo di muffe. Dovrete far in modo che il cincillà abbia disponibile il fieno 24 ore su 24. Inoltre ogni giorno è necessario fornirgli dei pellet appositi per cincillà, che devono avere un contenuto di fibre almeno del 20%. Consigliamo di leggere attentamente gli ingredienti elencati sulla confezione e verificare che non contengano cereali, semi o frutta secca. Per un cincillà sono sufficienti due cucchiai al giorno di pellet, per garantire il giusto apporto di fibre, proteine, vitamine e sali minerali. Se poi volete viziare il vostro amico, potrete offrigli un pezzettino di verdura o frutta, ma non più di 1 o 2 volte la settimana, dato l’alto contenuto di acqua e zuccheri. Frutta e verdura devono essere sempre lavate, asciugate e mai fredde di frigorifero; consigliamo di dare al cincillà carote, finocchi, radicchio, mele, pere e albicocche.

…e poi?
Prendersi cura di un cincillà richiede un piccolo impegno quotidiano. Infatti ogni giorno dovrete pulire il beverino e cambiare l’acqua, riempire il portafieno e la ciotola con due cucchiai di pellet. È anche utile lasciare a disposizione del cincillà una pietra porosa o dei legnetti (o entrambi) che i cincillà usano per limarsi i denti e sfogare la voglia di rosicchiare qualsiasi cosa. Dovete evitare di dare legnetti provenienti da alberi trattati con pesticidi o tossici per i cincillà; si suggeriscono ad esempio legni di salice, pioppo, betulla, nocciolo e melo. Il consiglio è di fare queste operazioni alla sera, in modo che di notte il cincillà abbia tutto il cibo a sua disposizione.
Il cincillà non deve mai essere bagnato, perché sul pelo potrebbero formarsi muffe oppure l’animale potrebbe ammalarsi. La pulizia, quindi, deve essere a secco: una volta ogni due giorni (anche se sarebbe meglio tutti i giorni) il cincillà dovrà fare dei bagni di sabbia. Nei negozi per animali potrete acquistare la sabbia apposita per il bagno, la quale dovrà essere versata in una vaschetta e posta nella gabbia. Lasciate che il cincillà si rotoli all’interno di essa per 10-15 minuti e poi toglietela, di modo che verranno eliminati i grassi accumulati sulla pelliccia. La stessa sabbia può essere utilizzata per 7-10 giorni dopodiché deve essere cambiata.
Una pulizia quotidiana dei piani e del fondo dagli escrementi gioverà sia alla salute dei vostri cincillà che all’estetica della gabbia; una volta a settimana è necessaria una pulizia generale: cambiate il materiale di fondo, pulite e disinfettate i ripiani e le parti sporche della gabbia.

Come comportarsi con il cincillà
Per il benessere fisico del vostro cincillà, per farlo divertire e per divertire anche voi, fatelo uscire dalla gabbia per 1 o 2 ore al giorno; sarebbe meglio la sera, quando è più attivo. La stanza in cui lo lasciate libero deve essere priva di pericoli e nascondigli e dovrete sorvegliarlo sempre per evitare che si metta nei guai o che decida di rosicchiare qualcosa come mobili, muri o cavi elettrici.
Il carattere dei cincillà varia da esemplare a esemplare, così com’è tra noi umani, quindi ci sono quelli più dolci e affettuosi, che amano farsi accarezzare e coccolare, e quelli più riservati. Vi consigliamo di abituarli al contatto con voi fin da piccoli, così potrete rimuovere le paure e le diffidenze. Tuttavia non cercate troppo la loro attenzione, lasciateli in pace se lo desiderano e rispettate la loro volontà e il loro carattere.


Quando si entra in contatto con un cincillà domestico, occorre essere delicati e discreti, in quanto sono animali che si spaventano facilmente. Per cui è assolutamente inopportuno fargli qualunque tipo di dispetto, come tirargli la coda, le orecchie o il pelo. Se date al cincillà affetto, dolcezza e rispetto, con pazienza sarete ricambiati.

30 marzo 2016

Come allevare diamanti mandarino - Le basi

Se state cercando un animale che vi faccia compagnia e, al tempo stesso, sia facile pendersene cura e non vi comporti un impegno eccessivo, allora il diamante mandarino, anche detto diamantino, fa al caso vostro. Sono gli uccellini da allevamento più diffusi e sono molto consigliati per chi è agli inizi. In questo articolo vi proponiamo una guida basilare, in cui potrete trovare tutto il necessario su come allevare i diamantini.

Dove acquistarli
I diamanti mandarino possono essere acquistati in qualsiasi negozio di animali. I prezzi variano dai 5 ai 15 € per singolo uccello, tuttavia è conveniente comprare una coppia di diamantini, sia perché a loro piace avere compagnia sia per ottenere un prezzo agevolato. Consigliamo di informarsi se si tengono eventuali fiere di uccelli nei vostri dintorni; infatti qui i prezzi sono più bassi ed avrete una scelta maggiore. Al momento dell’acquisto i diamantini vi verranno consegnati in piccoli contenitori di cartone, che sono sufficienti per il solo trasporto. Per questo preoccupatevi di comprare anche la gabbia se non ne avete una a casa già pronta ad accogliere i nuovi arrivati. Sicuramente saranno spaesati ed impauriti non appena entrati nella loro nuova casa, ma ci vorrà poco tempo affinché si ambientino.

La gabbia
La gabbia dei diamanti mandarino è un aspetto fondamentale per il loro benessere, per cui seguite i nostri consigli e non sbaglierete. Assicuratevi che la gabbia abbia una pianta rettangolare e sia sviluppata più in lunghezza che in altezza. Ovviamente più è grande, meglio è! La lunghezza minima di una gabbia per una coppia di diamantini è intorno ai 60 cm. È preferibile un fondo estraibile, così vi agevolerà le operazioni di pulizia. Sono tre gli elementi che non possono mancare all’interno della gabbia: i posatoi, le mangiatoie e i beverini. Per una coppia, in una gabbia di dimensioni minime, sono sufficienti 2-3 posatoi, 2 mangiatoie e 1 beverino. Il fondo deve essere ricoperto e per farlo avete a disposizione diverse soluzioni, tra cui grit marino, tutolo di mais, trucioli di legno di faggio e carta. Il grit marino è un composto di gusci d’ostrica frantumati, ottimi per la dieta dei diamantini. Alcuni lo sconsigliano perché gli uccelli potrebbero ingerire granelli contaminati dalle loro feci; personalmente noi non abbiamo mai avuto problemi. Il tutolo di mais e i trucioli di legno di faggio sono anch’essi eccellenti materiali di fondo. Sconsigliata la carta, soprattutto quella di giornale, perché contiene inchiostro che è nocivo per gli uccelli che la ingeriscono.

Dove mettere la gabbia
I diamanti mandarino sono uccelli molto resistenti, per cui la gabbia può essere posta sia in casa che all’esterno. Si consiglia un ambiente tranquillo e luminoso, con una temperatura compresa tra i 5 e 30 °C. Se scegliete di mettere la gabbia all’esterno, assicuratevi che sia riparata da correnti, vento e spifferi. Evitate di lasciarla sotto il sole per troppo tempo. Attenzione anche agli sbalzi di temperatura che sono molto pericolosi per i nostri amici, quindi è meglio non spostare la gabbia da dentro a fuori (o viceversa) quando le temperature sono molto differenti.

L’alimentazione
L’alimento di base nella dieta dei diamantini è un misto per uccelli esotici di piccola taglia, che troverete in tutti i negozi per animali o nei supermercati. All’interno ci sono semi di diversa natura che devono essere versati nelle mangiatoie. Oltre a questo mangime, i diamanti mandarino non possono fare a meno dell’osso di seppia, utile sia come fonte di calcio che per limare il becco. Inoltre in una vaschetta dovrete mettere del grit marino (se non utilizzato come materiale di fondo), perché favorisce la digestione ed è anch’esso ricco di calcio.  Con moderazione (circa una volta a settimana) si possono offrire spighe di panico, di cui sono molto ghiotti, e un pastoncino all’uovo da porre in un’altra vaschetta. In particolare, il pastoncino è indicato nei periodi dell’anno più freddi, nei quali consigliamo di darglielo con più frequenza, così da fornire il giusto apporto energetico e proteico. Due volte alla settimana, l’alimentazione dei diamantini può essere integrata con frutta e verdura, sempre lavata e asciugata e mai fredda di frigorifero; ad esempio vanno benissimo mele, mandarini, insalata, carote e zucchine, mentre sono da evitare avocado e prezzemolo, perché tossici per i nostri uccellini.

…e poi?
L’allevamento dei diamanti mandarino non richiede molto tempo, infatti ogni giorno dovrete fare solo poche cose: pulire il beverino e cambiare l’acqua, controllare se le mangiatoie contengono abbastanza cibo e riempirle se necessario. I diamantini sgusciano i semi per mangiare l’interno; i gusci cadono nella mangiatoia coprendo i semi non ancora sgusciati. Consiglio: estraete le mangiatoie e soffiate sulla superficie per rimuovere i gusci.
Una cosa che i diamantini adorano è fare il bagno; ogni tanto mettete a loro disposizione una vaschetta d’acqua a temperatura ambiente, specialmente nei periodi più caldi. È utile a loro sia per rinfrescarsi che per pulirsi e molto divertente per noi!
La pulizia della gabbia deve essere fatta una volta a settimana. È necessario svuotare, pulire e riempire di nuovo il contenitore di fondo e pulire posatoi, mangiatoie e il beverino (quest’ultimo andrebbe anche disinfettato).



I diamanti mandarino se sono in salute sono vivaci, sempre in movimento ed emettono versi. Se stanno fermi sul fondo della gabbia, sono assonnati, faticano a mangiare o hanno il piumaggio sempre arruffato, significa che qualcosa non va ed è necessario contattare il veterinario.
Una volta che i diamantini sono sistemati ed hanno tutto il necessario, potrete iniziare a pensare di farli riprodurre. Se volete sapere come fare, leggete il nostro articolo La riproduzione dei diamanti mandarino!